Thursday 09 September 2010
[ Torna all'inizio della pagina ]
[ Torna all'inizio della pagina ]
[ Salta al Menù di Navigazione ]
[ Torna all'inizio della pagina ]

Specialista in questa particolare tecnica di lavorazione del rame è la Cooperativa Sociale Comunità di Sestu.
La Cooperativa Comunità di Sestu (sino al 1996 di produzione e lavoro, ora sociale) opera dal 1976 nel campo della lavorazione artistica del rame. Nel primo decennio, molto dedicato alla formazione e al miglioramento tecnico-formale, sono state utilizzate le tecniche dello sbalzo, del cesello, dell’incisione e dello smalto a fuoco eseguite movendo dai modi classici, che non avevano una propria tradizione o caratterizzazione locale in Sardegna. Si trattava di procedimenti attraverso i quali il rame, materia prima utilizzata in lastre di vario spessore, mediante diversi passaggi tutti interamente manuali, veniva trasformato fino a presentare una immagine. La necessità di aderenza a tematiche sarde ha inevitabilmente portato anche a una ricerca di soluzioni formali, tecniche e stilistiche che rendessero caratteristica e riconoscibile la produzione della Cooperativa. I soggetti, pienamente originali in quanto studiati, scelti e sperimentati autonomamente dalla Cooperativa, erano profondamente immersi nella tradizione locale, alla quale attingevano nei diversi contesti della vita agro-pastorale, domestica, sociale e religiosa. L'esplicito riferimento alla tradizione non era giustificato da un rivolgimento al passato e tantomeno alla nostalgia o al fascino dell'inattualità, ma alla scelta di fare memoria, cioè di rendere presenti situazioni, momenti e valori culturalmente così determinati a confronto e verifica dei modelli presenti e futuri; e se qua e là vi era qualche sfumatura provocatoria, significava che tali modelli stavano forse schiacciando, e non sviluppando, la storia. La Cooperativa, già dagli inizi, ha rifiutato il folklorismo nei temi e soggetti rappresentati e ha badato a non cadere in una aneddottica ingenua, ma ha cercato di presentare un mondo anche sofferto con uno stile di sobria espressività moderna eppure autenticamente sardo. In seguito la presenza di un grande maestro fiammingo ha ancor di più caratterizzato la tecnica dello sbalzo, inserendo ceselli particolari (una sorta di scalpelli di varia forma e grandezza) e una lavorazione senza pece e insegnando tutta una serie di astuzie per apprendere una esecuzione che noi abbiamo chiamata sbalzo-cesello. In tal modo si è ottenuta la cosiddetta lavorazione su due facce che permette di ottenere effetti materici particolarmente plastici. A distanza di molti anni il lavoro del rame rimane senza dubbio quello a maggior valenza artistica, ma è stato necessario tornare in bottega, cioè lavorare solo su ordinazione attingendo ad un catalogo assai vasto, frutto del lavoro trentennale di un valente bozzettista. E questo anche per evitare una commercializzazione stracciona. Anche lo smalto presenta aspetti di originalità e creatività, pur essendoci maggiori difficoltà per il reperimento delle materie prime che non contengano piombo. La crisi del settore dell’artigianato artistico interamente manuale (il rame non è materiale prezioso, anche se oggi è assai costoso) ha portato la Cooperativa a specializzarsi in altri campi, soprattutto in quello della corniceria (in precedenza marginale) e in quello della lavorazione artigianale di componenti di paraffina per conto di una importante azienda dell’area industriale di Cagliari. In tal modo si è potuto mantenere una piena autonomia organizzativa e spaziare in settori completamente diversi. Considerando che la Cooperativa è lo strumento giuridico-economico di cui si avvale una convivenza di una decina di persone, alcune anche problematiche, il lavoro, completamente autogestito (in funzione del mantenimento del gruppo), permette a chi è in grado di cimentarsi anche in campi completamente diversi da quelli del lavoro produttivo di avere anche il tempo di dedicarsi anche ad altro: musica, animazione culturale, giornalismo, teatro amatoriale, informatica, ecc.
Powered by jAPS - java Agile Portal System